




Mazara del Vallo è un comune della provincia di Trapani, affacciato sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. Il vecchio “centro storico”, un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all’XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle “medine”, chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica.
Le attività economiche che la contraddistinguono principalmente sono la pesca, l’agricoltura e l’industria cantieristica e alimentare, in particolare quella del pesce. Mazara del Vallo è uno dei più importanti e noti porti pescherecci italiani, base di armamento di una flotta di circa 350 grandi motopescherecci d’altura (con circa 4.000 pescatori imbarcati), che rientrano ogni 20 giorni. A Mazara risiedono, spesso con le famiglie, circa 3.000 immigrati, provenienti in larga parte dal Maghreb, impiegati da oltre 25 anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali della città. Essi risiedono principalmente nel centro storico cittadino di matrice araba.
Mazara è altresì salita alla ribalta delle cronache nel marzo 1998, quando un peschereccio locale, comandato dal capitano Francesco Adragna, ha recuperato, a circa 480 metri di profondità nelle acque dello Canale di Sicilia, una scultura bronzea di oltre 2 metri, risalente al periodo ellenistico, conosciuta con il nome di Satiro Danzante. La statua, dopo essere stata restaurata ed essere stata per un breve periodo in mostra a Roma, presso Montecitorio, é adesso esposto a Mazara nell’omonimo museo in Piazza Plebiscito.